U
n pomeriggio di istanti: danza, musica e recitazione si declinano in un percorso, tra il parco e le sale auliche di Villa Lascaris, in cui sarà lo spettatore a comporre il suo viaggio in bilico tra tempo e momenti.
Tra fotografie, orologi, cibo, parole, suoni, movimento e musica, Chronos e Kairos, di e con Giulia Balla, Elena Cavallo, Jacopo Masserano, Silvia Mercuriati e Marco Fracon vuole offrire al pubblico uno spettacolo in cui la meraviglia, l’inaspettato, il passo fuori dagli schemi ricordi quanto siano importanti gli attimi, l’irruzione dell’eterno nel tempo.
Tre palcoscenici, diversi sentieri per raggiungerli. Il tempo – Chronos -, scandito dai rintocchi di una campana. Le performance di Giulia Balla e Jacopo Masserano, musicisti; Elena Cavallo, danzatrice; Silvia Mercuriati, attrice. Indipendenti, in contemporanea, invisibili l’una all’altra. Kairos.
Saranno i singoli spettatori a scegliere l’ordine delle performance a cui assistere, muovendosi da un palcoscenico all’altro attraverso percorsi che, anch’essi, nascondono esperienze e istanti. Marco Fracon, direttore di Villa Lascaris, introdurrà le mappe e le chiavi per districarsi in questa esperienza.
Chronos e Kairos – attimi e tempo parte da Seneca: “Il maggior ostacolo al vivere è l’attesa: tutta rivolta al domani, non fa che perdere l’oggi”. Mentre rincorriamo gli impegni, pianifichiamo il domani, aspettiamo che arrivino le gratificazioni e si realizzino le nostre speranze, perdiamo gli attimi.
Ma quanti modi ha il tempo?
Il tempo è elastico. Un istante può essere infinito oppure durare un battito di ciglia: lo insegna la musica nel trattenere o prolungare una nota, oppure in una pausa, un accordo, un respiro.
Il tempo ha forme e modi diversi. Esiste il tempo esteriore, scandito da un orologio, e il tempo interiore, esistenziale, indipendente da calendari o misurazioni: lo insegna la filosofia.
Non sappiamo cosa sarà il prossimo istante. Lo insegna la danza, nell’imprevedibilità dei movimenti che possono, in un secondo, passare da fluidi a improvvisi, da morbidi ad aspri.
Sono gli attimi, quelli che restano. Pochi secondi sono sufficienti per cambiare una vita, e il tempo è malleabile. Lo insegnano gli attori e i registi sui palcoscenici, così come gli autori tra le pagine dei libri.
I greci distinguevano tra Chronos, il tempo che scorre suddiviso in minuti, ore, giorni, mesi, anni, e Kairos, il momento da non perdere, che determina la scelta e l’azione. Il momento da vivere con intensità. Questo è CHRONOS E KAIROS – Attimi e tempo














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